TORINO FILM FESTIVAL 2015 IN PORTOGHESE

27¡ Torino Film Festival  © Piovanotto/Larmo/27¡ TFF  nella foto:John From

di João Nicolau (Portogallo, 2015, 100′)

Rita ha quindici anni, e questo spiega già molte cose. In piena adolescenza, trascorre le giornate di un’estate calda e lunghissima insieme all’amica del cuore Sara, sfoderando il repertorio classico di quell’età: acconciature da fare e disfare, soprannomi in codice con i quali chiamarsi, e naturalmente un amore per il quale perdere la testa. Ma invece del solito compagno di liceo, l’oggetto dei suoi palpiti è un fotografo quarantenne che ha appena inaugurato una mostra sulla Melanesia: per Rita, il passo tra Portogallo e Papua Nuova Guinea è breve come quello tra realtà e fantasia.

  • Giovedì, 26 alle ore 22  al Reposi 3
  • Venerdì, 27 alle ore 11.45 al Reposi 3
  • Sabato, 28 alle ore 14 al Lux 3

La Patota/Paulina

di Santiago Mitre ( Argentina/Brasile/Francia, 2015, 103′)

Paulina, ventottenne di Buenos Aires con una brillante carriera da avvocato davanti a sé, decide di fare ritorno nei luoghi dove è nata, al confine tra Argentina, Paraguay e Brasile, per lavorare come insegnante in una zona a forte disagio sociale. Nessuno avrebbe potuto immaginare un cambiamento tanto radicale, né il fidanzato né tantomeno il padre, potente giudice della zona. Eppure Paulina è convinta della propria scelta: e neanche l’aggressione notturna da parte di una banda di ragazzi ne scalfisce la determinazione.

  • Domenica, 22 alle ore 22,30 al Reposi 3
  • Lunedì, 23 alle ore 9,30 al Reposi 3
  • Martedì, 24 alle ore 9,45 al Lux 3

As Mil e uma Noites di Miguel Gomes (Portogallo/Francia/Germania/Svizzera, 2015)

La trilogia fiume di Miguel Gomes che incarna Le mille e una notte nella notte europea della crisi portoghese. Tre film per un unico percorso tra l’incanto delle narrazioni di Sherazade e la prosa della verità sociale. Nel primo, il regista, incapace di filmare la chiusura di un cantiere navale, fugge nel mito per deridere con ironia buñuelliana i potenti dell’economia globale. Nel secondo intreccia storie di vita selvaggia e condominiale con le pene infinite di un giudice pietoso. Nel terzo, infine, trova nei sobborghi di Lisbona nuove libertà e possibili racconti nel canto degli usignoli allevati dal popolo. Geniale e inafferrabile: l’evento della stagione festivaliera internazionale.

> Volume 1, O Inquieto (125′)

Nel 2013 un regista si reca nel Nord del Portogallo per documentare la chiusura del grande cantiere navale di Viana do Castelo. Contemporaneamente, la stessa zona è flagellata da una malattia delle api che mette a rischio la produzione di miele. Resosi conto dell’impotenza del cinema di fronte alla realtà, il regista fugge dal set e viene catturato dalla sua troupe. Per aver salva la vita, non gli resta che affidarsi alla narrazione e introdurre la figura di Sherazade. Da qui nasceranno diversi racconti che daranno voce alla crisi economica e sociale del Portogallo, sulla base di alcune storie delle Mille e una notte.

  • Domingo, 22 alle ore 16 al Lux 1
  • Lunedì, 23 alle ore 19,30 al Massimo 1
  • Martedì, 24 alle ore 11 al Lux 1
  • Venerdì, 27 alle ore 16 al Lux 1

> Volume 2, O Desolado (131′) 

Storie vere e di finzione, messinscene teatrali e tragedie della vita si susseguono per costruire una galleria di dolore e assurdità. In tutte spicca la figura di un giudice, donna sensibile e sofferente a cui non è rimasto altro che il pianto.

  • Domingo, 22 alle ore 19 al Lux 1
  • Martedì, 24 alle ore 16,30 al Massimo 1
  • Mercoledì, 25 alle ore 12 al Lux 1
  • Venerdì, 27 alle ore 19 al Lux 1

> Volume 3, O Encatado (126′)

Smarrita e in crisi, Sherazade sente che la capacità di raccontare storie è in dubbio. Fugge allora dalla sua condizione di regina prigioniera e viaggia in lungo e in largo per il Portogallo. Un ultimo racconto, però, la attende. E una città, Lisbona, con la sua periferia, che cerca forme nuove di sopravvivenza e di resistenza alla povertà.

  • Domingo, 22 alle ore 21,45 al Lux 1
  • Mercoledì, 25 alle ore 16,45 al Massimo 1
  • Giovedì, 26 alle ore 11,45 al Lux 1
  • Venerdì, 27 alle ore 21,45 al Lux 1

Gipsofila

di Margarida Leitão (Portogallo, 2015, 60′)

Una donna decide di filmare la nonna nel suo tranquillo e ordinato appartamento. A poco a poco la camera da presa trasforma la relazione tra le due donne e lo spazio documentario diventa cinema puro e il confronto tra generazioni diventa commedia sentimentale e romanzo di formazione.

  • Domingo, 22 alle ore 12 al Lux 1
  • Venerdì, 27 alle ore 17 al Lux 2
  • Sabato, 28 alle ore 22 al Lux 2

Rabo de Peixe

di Joaquim Pinto, Nuno Leonel (Portogallo, 2015, 103′)

Rabo de Peixe è un villaggio di pescatori delle Azzorre. Joaquim Pinto e Nuno Leonel vi girano tra il 1999 e il 2001 un documentario per raccontare la sparizione della pesca tradizionale. I committenti televisivi non apprezzano gli accenni critici che il film sviluppa e lo trasmettono una volta sola, in una versione ridotta. Nel frattempo i due registi si trasferiscono a vivere sull’isola, i metodi industriali di pesca, sostenuti anche dalle direttive comunitarie, stravolgono il piccolo villaggio e, 15 anni dopo decidono di rimontare il film seguendo le intenzioni originarie, tenendo conto del tempo passato e delle loro vite cambiate da quel luogo e dai suoi abitanti.

  • Domingo, 22 alle ore 22 al Lux 2
  • Lunedì, 23 alle ore 9,45 al Lux 2
  • Giovedì, 26 alle ore 17,30 Lux 1

Il Suo Nome

di Pedro Lino (Italia/Portogallo/UK, 2015, 18′)

In Europa si trova un’isola. Su quell’isola, un uomo. Quest’uomo è un’isola.
Gesuino, ottantotto anni, pastore. Non ha mai avuto una famiglia. Ha lasciato il mondo esterno fuori dalla porta di casa. Una casa piena di stanze e letti, «se mai ce ne fosse bisogno». Ma lontano da tutto e tutti, Gesuino ha conservato un’ultima passione…

  • Giovedì, 26 alle ore 22 al Lux 2
  • Venerdì, 27 alle ore 9,30 al Lux 2
  • Sabato, 28 alle ore 14,30 al Lux 2

Aqui, Em Lisboa

di Denis Coté, Dominga Sotomayor, Gabriel Abrantes e Marie Loisier (Portogallo, 2015, 88′)

Benvenuti a Lisbona, dove è normale avvistare sirene lungo le rive del fiume Tago e ammirare stormi di uccelli che planano sui tetti della città vecchia. Un luogo unico e affascinante, dove non sorprende che i pesci cantino per la gioia di qualche scienziato con le rotelle fuori posto, e i turisti e le loro guide si perdano in un dedalo di strade e palazzi, ammaliati dal suono di chitarre tristi che suonano il fado. Questa è Lisbona vista attraverso gli occhi di quattro registi: Dominga Sotomayor, Denis Côté, Gabriel Abrantes e Marie Losier, che con i loro cortometraggi cercano di descrivere lo spirito sarcastico, accogliente, surreale, poetico, in una parola «diverso», di una città che non smette mai di stupire chi la visita. Un collage di immagini e impressioni, realizzato per celebrare i dieci anni di IndieLisboa, il Festival Internacional de Cinema Independente.

  • Lunedì, 23 alle ore 21,30 al Massimo 2
  • Martedì, 24 alle ore 20 al Reposi 5
  • Mercoledì, 25 alle ore 9 al Reposi 5

A Vida é Estranha

di Mossa Bildner e Glauber Rocha (Brasile, 2015, 39′)

Un viaggio in Marocco, a Essaouira. Ritmi dilatati, da vacanza. Un uomo è con la sua fidanzata e ha con sé una cinepresa 8mm. Scorci di intimità nella vita di Glauber Rocha emergono dopo quarant’anni grazie alle immagini di Mossa Bildner.

  • Sabado, 21 alle ore 11,45 al Reposi 5
  • Domenica, 22 alle ore 22 al Massimo 2
  • Mercoledì, 25 alle ore 19,45 al Reposi 5

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