Pessoa: sconosciuto a se stesso – Resoconto dell’incontro del 5 Febbraio

Claudio Gurgone © Tutti i diritti riservati / http://www.zampedigallina.blogspot.com

Innanzitutto è nostro desiderio ringraziare quanti hanno preso parte all’appuntamento dello scorso 5 febbraio. Siamo stati positivamente sorpresi da un gruppo di lettura che si è subito rivelato attento, vivace, desideroso di partecipare e discutere!

Con simili compagni di viaggio è stato facile muovere i primi passi del nostro percorso, orientandoci fin da subito secondo i raggi di un’unica luce, quella che emanano le poesie di Pessoa. Così sono bastati i rintocchi fiochi di una campana di paese (Ó sino da minha aldeia) a trasportarci nel cuore della Lisbona di fine Ottocento, svelando al di sotto della finzione bucolica la presenza della ben più reale Chiesa dei Martiri, adiacente al Largo S.Carlos, dove il poeta viene al mondo e trascorre i primi anni di vita. Un’infanzia felice, quella di Fernando, almeno fino ai cinque anni, quando a funestarla interviene la precoce morte paterna, nel 1893. Da questo tragico avvenimento ne consegue un altro, fondamentale per la formazione intellettuale di Pessoa: la partenza, insieme alla madre, alla volta dell’Africa australe, per raggiungere il nuovo compagno di lei nella colonia di Natal. L’educazione del futuro poeta di Mensagem avviene così interamente all’estero ed è in tutto e per tutto britannica.

Al ritorno in patria, nel 1905, quella che egli affronta è quindi una vera e propria battaglia per riappropriarsi della lingua materna, di cui è destinato a diventare uno degli insuperati maestri. L’esordio pubblico come scrittore è affidato, nel ’12, ad alcuni articoli di critica letteraria. Tuttavia assai più rilevanti sono i versi che egli comincia a scrivere proprio in questi anni, testimonianza di un fervore e di un’inquietudine estetica che trova il suo completo coronamento l’8 marzo 1914, il «giorno trionfale» in cui nel laboratorio poetico di Pessoa irrompe la voce del primo eteronimo, Alberto Caeiro, a cui faranno seguito Álvaro de Campos e Ricardo Reis.

E se «il poeta è un fingitore», come vuole Autopsicografia, non va dimenticata la paradossale sincerità con cui egli veste d’ora in avanti le proprie molteplici maschere, in una messa in scena che ha per palcoscenico tutto il resto della sua vita, interrotta dalla cirrosi epatica ad appena 47 anni. Nel frattempo Pessoa ha tempo di incontrare alcuni sporadici compagni di strada, i poeti e pittori con cui fonda (nel ’15) la rivista Orpheu, ed ha pure occasione di vivere un breve legame sentimentale con la minuta dattilografa Ophélia Queirós, nonché di riunire intorno a sé, negli anni della maturità, una cerchia di giovani ammiratori.

Per il resto la sua esistenza è scandita dagli impegni lavorativi come corrispondente in lingue estere, dalle puntuali visite alle taverne della Baixa di Lisbona, dalla costante preoccupazione per il futuro della propria patria che lo porta, in Mensagem, a profetizzare per il Portogallo un avvenire gloriosamente imperiale. Tutti elementi che abbiamo richiamato con la consapevolezza che al di là dei semplici dati di una biografia è ormai inevitabile scorgervi le coordinate di un vera e propria leggenda letteraria. Come Ulysses anche Pessoa è oggi, per noi, parte del mito, di quel «nulla che è tutto» senza cui ben poca cosa sarebbe la vita.

Una parte importante in questa mitologia poetica è riservata, naturalmente, agli eteronimi, a partire da Alberto Caeiro, il maestro neo-pagano, e dal discepolo classicizzante Ricardo Reis, due affascinanti figure il cui profilo avremo modo di approfondire insieme nel prossimo incontro…

… Giovedì 5 Marzo, alle 18.00, presso la Biblioteca Civica Italo Calvino (Lungo Dora Agrigento 94) !

102_41621

102_4166

Deixe uma Resposta

Preencha os seus detalhes abaixo ou clique num ícone para iniciar sessão:

Logótipo da WordPress.com

Está a comentar usando a sua conta WordPress.com Terminar Sessão / Alterar )

Imagem do Twitter

Está a comentar usando a sua conta Twitter Terminar Sessão / Alterar )

Facebook photo

Está a comentar usando a sua conta Facebook Terminar Sessão / Alterar )

Google+ photo

Está a comentar usando a sua conta Google+ Terminar Sessão / Alterar )

Connecting to %s