12 mesi a Funchal: la parola al curatore

12 mesi a Funchal


Siete pronti ad un viaggio che di pagina in pagina vi trasporterà tra i colori, i profumi e le mille voci di un’isola fiorita nel bel mezzo dell’Atlantico? L’unico rischio è scoprire quel che si può celare dietro lo scenario lussureggiante: orchidee assassine, poeti maledetti, treni fantasma!

A causa del diretto contatto di cui disponiamo con chi (curatore e traduttori) si è occupato di questa affascinante raccolta di 12 racconti (uno per mese dell’anno), dedicheremo alla novità editoriale che ora vi presentiamo un’attenzione un po’ speciale! Infatti inviteremo i soggetti sopra indicati ad esprimere un parere su quanto hanno scelto e raccolto oppure semplicemente (mica tanto!) traseferito da un codice linguistico all’altro.  Ad aprire questa serie di interventi non poteva essere altri che António Fournier, colui che ha selezionato e raccolto i testi di 11 autori di Madeira, oltre ad aver contribuito in prima persona con la storia dedicata al mese di Novembre.  Lasciamo quindi spazio alle sue parole, tratte dal testo introduttivo della raccolta.

(da A.Fournier 12 mesi a Funchal, Asti, Scritturapura, 2008, pp. 9-10)

Di Folgore da San Gimignano vengono ricordati i Sonetti dei Mesi, dedicati a ciascun mese dell’anno e più recentemente Mário Cláudio ha strutturato nello stesso modo la sua raccolta di racconti As Máscaras de Sábado. Da sempre la scrittura letteraria gioca con l’alfabeto del tempo, poiché entrambe, vita e letteratura, usano gli stessi dati dell’esperienza. In questo calendario lucido e evocativo, undici scrittori raccontano Funchal nella fugacità di un permanenza. Appartengono a diverse generazioni, comprese tra i 20 e i 70 anni, ovvero quelle che si incrociano nell’arco plausibile di una esistenza umana, testimonianze letterarie di un luogo e di un secolo che abbiamo già abbandonato e che ormai ci ha abbandonato definitivamente. Da otto anni siamo orfani di una parte di noi e questa frattura simbolica persiste in questo libro: se escludiamo i mesi di luglio e settembre che riscrivono il mito fondatore a partire dal punto di vista degli eterni proscritti della Storia, il femminile e il plebeo, quasi tutti gli altri ritornano a questo tempo affettivo. E quando il tempo di gennaio apre l’anno con la Funchal degli anni Ottanta, sebbene sia anche il mio, d’improvviso mi accorgo di come sia già distante, irrimediabilmente distante ed appartenga ad una sostanza cardiaca che ormai nessuno di noi possiede più, ma di cui siamo simultaneamente custodi e prigionieri.

In suo omaggio, in omaggio a ciò che di Funchal vive in noi, abbiamo costruito immaginariamente questa città, sempre uguale e sempre diversa come le buganvillee sulle nostre rive sentimentali di melodia e abbondanza variabili che rinascono tutti gli anni, dando quell’impressione di eternità che Ferreira de Castro, qui e solo qui, ha intuito. Questa è una città letteraria tra tante altre possibili. Perché c’è anche un’altra città intima, quella che gli occhi eternizzano nella penombra e nessuna scrittura può registrare, perché i suoi abitanti, meglio di nessun altro, la riscrivono, vivendola in prima persona tutti i giorni. Quello che amiamo veramente rimane, non ci potrà mai essere strappato, ha scritto una volta Blaise Cendrars. E con Rilke abbiamo imparato che sono i luoghi a riconoscerci, sono loro che portano fino a noi la memoria dei passi che già sono stati nostri e le orme degli altri che ripercorriamo e ripetiamo. Sono loro che portano acqua limpida alla coscienza. Acqua di quel pozzo profondo e insondabile che è la città mentale, proprietà esclusiva di ognuno di noi. Undici scrittori hanno bevuto da questa fonte di eterna giovinezza e vivranno letterariamente per sempre.

António Fournier

Funchal 2008 - Foto Matteo Rei

Funchal 2008 - Foto Matteo Rei

 

 

 

2 responses to “12 mesi a Funchal: la parola al curatore

  1. Ciao Filipa e ciao a tutti voi dell’associazione TucaTula,
    é stato un bellissimo incontro ieri sera, molto molto piacevole conoscerti….ho scritto di voi sul mio blog…
    aggiungo un commento per chiedervi/suggerirvi, come già detto ieri sera , di organizzare delle serate di Fado che tanto ho amato e amo…
    Se fosse possibile sarebbe meraviglioso!
    Attendo news
    Laura

Deixe uma Resposta

Preencha os seus detalhes abaixo ou clique num ícone para iniciar sessão:

Logótipo da WordPress.com

Está a comentar usando a sua conta WordPress.com Terminar Sessão / Alterar )

Imagem do Twitter

Está a comentar usando a sua conta Twitter Terminar Sessão / Alterar )

Facebook photo

Está a comentar usando a sua conta Facebook Terminar Sessão / Alterar )

Google+ photo

Está a comentar usando a sua conta Google+ Terminar Sessão / Alterar )

Connecting to %s